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Giostre e Palii
PISTOIA

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Piazza d’onore per il gialloblù Niccolò Parnetti alla quintana di Pistoia

Ha chiuso con un ottimo secondo posto il nostro Niccolò Parnetti impegnato nel Golden Special

della disciplina monta da Lavoro storica – Giostra all’anello della Fitetrec Ante disputata presso gli
impianti dell’A.S.D. Il Ponticino di Pistoia del Rione del Grifone della Giostra dell’Orso di Pistoia.
Il quattordicenne cavaliere aretino, che ha corso in sella a Lilla una sella italiana di 17 anni con un
passato anche sulla lizza di Piazza Grande (ha infatti corso due Giostre del Saracino con Enrico
Giusti n.d.r) era inserito nella categoria Ludica (ovvero per cavalieri ed amazzoni in possesso della
patente A1).
Il percorso era un ovale della lunghezza di 180 metri dove erano stati posizionati quattro portanelli,
di cui due nelle curve e due nei rettilinei, con anelli del diametro rispettivamente di 5 centimetri (per
il valore di 2 punti) e 6 centimetri (per il valore di 1 punto).
Al termine della due tornate corse il cavaliere ha totalizzato 6 anelli per 10 punti distanziato di soli
due punti dal vincitore Antonio Basmir di Pistoia in sella a Balck whisky. Sul terzo gradino del
podio Maurizio Pierucci, anch’esso di Pistoia, su Simmee con 4 punti.
In questa categoria è stato inoltre assegnato un premio speciale alla migliore amazzone risultata la
pistoiese Carlotta Giaconi in sella a La Bassettiere del Mugnano.
Nella categoria Agonistica (per cavalieri con patente A2) mattatore della giornata è stato il faentino
Alberto Liverani che con il cavallo Amiternino ha vinto la gara e, con la seconda monta Quasimolo,
ha ottenuto il terzo posto. Al secondo posto il pistoiese Federico Santi su Pioggia Scura.
Alla manifestazione erano presenti il fantino Jonathan Bartoletti detto “scompiglio”, già vincitore di
due Palii a Siena, e Gino Culatore cavaliere che detiene il record di vittorie alla Giostra dell’Orso.
Giudice della manifestazione Silvano Gamberi.

 

 
GIOSTRA DELLA STELLA

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Nell’incontro tenutosi ieri sera presso (venerdì 31 luglio n.d.r.) la sede dell’Associazione Palio delle Contrade – Giostra della Stella di Bagno a Ripoli alla presenza del Presidente dell’Ass.ne Alessandro Calvelli del vice Elena Ciapetti e del Maestro di Campo Roberto Parnetti è stata ratificata la lista con i nomi dei sette cavalieri iscritti all’edizione 2015 della Giostra della Stella.

I cavalieri prescelti sono: Andrea ACQUISTI, Andrea BENNATI, Maurizio FRULIO, Enrico GIUSTI, Daniele GORI, Luca VENERI e Gabriele GAMBERI (riserva).
Come da regolamento della Giostra i cavalieri prenderanno parte alle prove ufficiali, in programma giovedì 10 settembre alle ore 22:00, al termine della quale i primi tre della classifica acquisiranno il diritto a correre la giostra assieme a Luca Veneri il quale, essendo vincitore dell’ultima edizione, correrà di diritto.
In questa edizione avremo un esordiente ovvero il nostro Andrea Bennati mentre tutti gli altri hanno già partecipato, e vinto, numerose giostre: Daniele Gori è il plurivittorioso con ben otto successi di cui sei con la Torre (1997 - 1998 – 2000 ed. straordinaria - 2000 – 2001 - 2003), uno nel Cavallo (2009) ed uno nell’Alfiere (2011). A queste vittorie va inoltre sommato anche il successo del Palio nel 2010 con il Mulino.
Ricco anche il palmares di Luca Veneri con cinque successi nella Giostra di cui tre con il Cavallo (1993 – 1994 – 1996 ed. straordinaria) e due con la Torre (2007 - 2014) ed altrettanti Palii: 1993 e 1996 (Cavallo), 2007 2008 e 2014 (Torre).
Un successo invece per Enrico Giusti nel 2013 che, con la casacca giallo rossa del Cavallo, ottenne anche la vittoria del Palio.
Andrea Acquisti ha invece vinto tre Palii: nel 2006 (Alfiere) e nel 2011 e 2012 (Mulino) mentre Maurizio Frulio, che di diritto partecipa alle qualifiche in quanto riserva ufficiale nel 2014, ha invece corso tre edizioni della Giostra.
Gabriele Gamberi, la riserva di questa edizione, ha invece al suo attivo due vittorie nella Giostra (2010 con l’Alfiere e 2012 con la Torre).
 

 
SULMONA, GIOSTRA CAVALLERESCA

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26.7.2015

Finale con vittoria sul filo di lana per la XXI Giostra cavalleresca di Sulmona. Solo un centesimo di secondo ha separato in finale il cavaliere Marco Diafaldi del sestiere di Porta Manaresca che ha battuto Matteo Gianelli del sestiere di Porta Filiamabili, aggiudicandosi il palio 2015.
I cavalieri di Manaresca e Filiamabili avevano ottenuto l’accesso in semifinale battendo rispettivamente i cavalieri di San Panfilo, Luca Innocenzi e del Borgo di S.Maria della Tomba, Gioele Bartolucci. Una vittoria quasi pronosticata dallo stesso Diafaldi che venerdi scorso, nella conferenza di presentazione dei sette cavalieri della Giostra, aveva ricordato che il suo porta fortuna era l’anno dispari. “Può darsi che sia stato un buon presagio quello avvertito nella conferenza – ha detto subito dopo la finale Marco Diafaldi – ma sapevo di correre con un cavallo forte”.
Nella sfida finale il cavaliere di Filiamabili ha centrato tre anelli, con 8 punti e il tempo di 29 secondi e 81 centesimi, mentre il vincitore di Manaresca ha ottenuto lo stesso punteggio in 29 secondi e 80 centesimi, conquistando il palio, opera dell’artista sulmonese Marco Gentile.
” Il palio è stato consegnato al vincitore dalla showgirl Raffaella Fico, nei panni della Regina Giovanna d’Aragona, che fu principessa di Sulmona. “Sono orgogliosa e felice di impersonare la regina Giovanna, pensando che anch’io sono napoletana – ha detto Raffaella Fico, applauditissima e fotografata dal folto pubblico al suo passaggio lungo Corso Ovidio – sono poi contenta sia di aver partecipato a questo torneo cavalleresco sia dell’accoglienza e cordialità ricevute dai sulmonesi, che per carattere sono assai simili ai napoletani”. Prima della conclusione delle gare eliminatorie, il cavaliere del sestiere di Porta Japasseri, Cristoforo Tarullo, è stato costretto ad abbandonare il torneo per l’infortunio del cavallo.
“La città è sempre più unita alla Giostra cavalleresca – ha sottolineato il presidente onorario dell’associazione Giostra, Domenico Taglieri – la manifestazione di Sulmona ormai è la prima in campo nazionale tra le corse all’anello”. Il presidente nazionale della Federazione italiana giochi storici, Carlo Capotosti, ha consegnato una targa al presidente onorario della Giostra sottolineando come “la Giostra è una manifestazione di grande bellezza, vissuta in una città altrettanto bella, con un corteo storico solenne e suggestivo”. Ed il corso Ovidio, durante il passaggio del corteo storico, è stato affollato da migliaia di turisti e cittadini, assiepati lungo il percorso del corteo e soprattutto sul sagrato del palazzo dell’Annunziata, da dove ha fatto il suo ingresso la regina Giovanna. In tribuna, accanto al presidente onorario della Giostra, il sindaco Giuseppe Ranalli, la vice sindaco Luisa Taglieri, con il presidente del Consiglio comunale Franco Casciani e il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, che ha annunciato il rinnovato sostegno finanziario della Regione per la Giostra Cavalleresca, ritenuta “manifestazione culturale di eccellenza per l’intero Abruzzo”.

Roberto Parnetti

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GIOSTRA DEI RIONI DI OLMO

IL RIONE OLMO BASSO VINCE LA GIOSTRA DEI RIONI DI OLMO

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Nella prima edizione del torneo il rione bianco azzurro ottiene un “cappotto” 

Va al Rione di Olmo Basso la prima edizione della Giostra dei Rioni di Olmo grazie ai cavalieri Marco Cherici, che ha corso in sella a Lupo, e Piergiovanni Capacci su Champion che hanno totalizzato nove punti per la gioia del capitano Arianna Baldini e dei rionali bianco azzurri.

Una giornata intensa quella che ha animato la frazione alle porte di Arezzo per questa riproposizione di una competizione equestre con il coinvolgimento dei quattro Rioni (Olmo basso, Olmo alto, La Ripa e Sant’Anastasio) che, idealmente, si riallacciava al Palio che si è corso negli anni ’80.
La formula ideata per questa edizione ha invece visto i cavalieri cimentarsi con lancia ed anelli in una gara denominata Golden specieal poichè disputata sotto l’egida della Fitetrec - ante.
Il programma si è aperto la mattina con una dimostrazione ludica che ha visto prevalere Niccolò Parnetti su Diana (sempre del Rione Olmo Basso che dunque può festeggiare il “cappotto”) che otteneva, nelle due tornate corse, il massimo dei punti centrando tutti gli anelli. A seguire Erika Cherci (Olmo alto) su Lupo, Chiara Cavarra (La Ripa) su Tony e Gianni del Grasso (Sant’Anastasio) su Dorilla.
La sera poi il corteo storico animato dal Gruppo Musici della Giostra del Saracino e che ha visto sfilare 92 figuranti di Olmo con costumi inspirati al ‘900 con alcuni quadri a rappresentare la vita di tale periodo: la scuola, i mugnai, i frati , il mercato, le lavandaie i contadini.
Un apposita giuria, composta da Teresa Quadraccia di Amelia, Giorgio Ciofini e Vittorio Beoni di Arezzo, ha decretato miglior figurante Asia Secco (una delle bambine del gruppo della scuola) e, come miglior scena il gruppo dei frati di Sargiano con suora.
Si è poi passati alla gara equestre con la chiamata in campo degli otto binomi, oltre a Cherici e Capacci, anche Andrea Vernaccini su Remedi, Francesco Marzoli su Ladi Narnia, Alessandro Ugolini su Toro, Lorenzo de Simone su Thebay, Crisitian Salvi su Moshin e Alessandro Moretti su Quito. Al termine delle tornate ordinarie tre cavalieri (Cherici, Ugolini e Salvi) chiudevano a pari merito con 5 punti e si è pertanto disputata una tornata di spareggio per stilare la singola classifica che ha visto la vittoria andare a Cristian Salvi abile nel centrare tutti e quattro gli anelli per l’unico ein plein della serata.
La cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione dell’attore Sergio Forconi e dell’On Marco Donati che hanno consegnato al capitano e ai due cavalieri l’Olmo d’Oro la pregevole opera realizzata dal maestro intagliatore Francesco Conti.

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PALIO DI SIENA

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La Torre vince il Palio con Andrea Mari su Morosita Prima

Il popolo di Salicotto, dopo 10 anni dall’ultimo giubilo, conquista il suo 45° ”Cencio”

C’è qualcuno che può tradurre un brivido in parole. Trasformare un sentimento in una stringa di lettere. Chiedetelo ai contradaioli della Torre che, questa sera, hanno visto vincere i colori che custodiscono nel cuore. Forse loro sì. Loro, come l’arte e la musica, riusciranno a farvi immergere in una dimensione che solo Siena conosce. Si chiama Palio. E’ nella sua unicità il custode fedele di quello che riescono a provare in una sospensione temporale che dura solo una manciata di secondi. Sembrano pochi per chi non conosce questa città e i suoi 17 popoli. Ma fin troppo per reggere l’onda d’urto di una passione così travolgente che ha trovato il suo apice quando Onda, Valdimontone, Tartuca, Oca, Selva, Civetta, Pantera, Nicchio e Torre si sono allineate fra i canapi per la partenza, con il Leocorno di rincorsa.
I sentimenti di Piazza del Campo si sono forgiati nell’estenuante attesa della mossa, prolungatasi per oltre un’ora. Aspettative ed emozioni sono maturate progressivamente fino a sfociare in tensione collettiva per le difficoltà di mantenere il corretto allineamento dei barberi tra i canapi.
Poi, finalmente, il silenzio si è frantumato, fagocitato dalle urla di migliaia di senesi con gli occhi incollati sui cavalli e le bocche riempite da incitazioni urlate senza risparmio. Il cuore impazzito mentre si aggrappava a un’idea di vittoria.
A uscire per prima dai canapi la Selva, inseguita da Tartuca e Onda. Ma la forza della Selva è durata poco più di un giro, fino a quando il senese Andrea Mari, detto Brio, su Morosita Prima è andato in testa con un ingresso esemplare alla seconda curva di San Martino.
E’ stato il fantino della Torre ad alzare il nerbo allo scoppio del mortaretto per una vittoria che mancava in Salicotto da 10 anni e la conquista del Drappellone di Francesco Mori, dedicato al miracolo delle Sacre Particole conservate nella Basilica di S. Francesco.
Dopo la quarta vittoria nello scorso Palio dell’Assunta, Brio, con una corsa tecnicamente perfetta, consegna al popolo della Torre il suo 45° “Cencio”. I contradaioli piangono e ridono di felicità. Si abbracciano. Si baciano. Giovani, vecchi, bambini. Sono un unico corpo. Hanno vinto il loro Palio e Siena, con loro, ha celebrato un antico rito che ogni anno esce indenne dalla mistificazione del tempo. Un rito. Un’azione nella quale i senesi rinnovano un patto sociale segnato da una marca connotativa che si traduce in collettività. Comunità. Identità. E, a differenza di altre realtà, in questa città c’è la pretesa di tramandare un sentimento abbattendo un sentire comune che si vuole accontentare di vivere solo il presente. Con il Palio i senesi conservano, collettivamente, il ricordo e rafforzano vincoli sociali. Mantengono una memoria in grado di saldare reti relazionali che annientano l’individualismo dilagante. Il rito, a Siena, si ricongiunge con la sacralità. Il Palio si corre in onore della Madonna e, ogni anno, riaccende il momento originario. La prima volta.
Il sentimento per il Palio è sempre uguale. I senesi non si sono lasciati rubare dalla modernità il loro “gioco” più bello. Riescono a difenderlo con un brivido d’amore collettivo.

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SAN SECONDO PARMENSE

PALIO DELLE CONTRADE

7 giugno 2015

Ha totalizzato 17 punti che sono stati sufficienti, per Enrico Giusti, di assicurasi il successo nel Palio delle Contrade di San Secondo Parmense (PR) giunto alla sua 26.ma edizione.
Il cavaliere aretino, che ha corso per la Contrada Dragonda, ha ottenuto, nelle tre tornate corse, rispettivamente 7 punti nella prima, 2 punti nella seconda, e 8 nella terza.
Alle sue spalle un altro aretino ovvero Carlo Farsetti (Contrada Trinità) che ha totalizzato 16 punti (7, 5, 6). Terzo, con 12 punti, Mattia Zannori da San Gemini (Contrada Prevostura) con dei parziali di 4 punti in entrambe le carriere corse.
Al quarto posto il folignate Marco Remoli (Contrada Bureg di Minen) con 11 punti (3, 3, 5).
A chiudere, ex equo con 7 punti, il terzo aretino in gara Maurizio Frulio (Contrada Castell’aicardi con 3,2,2) e Cristoforo Tarullo di Sulmona (Contrada Grillo con 0,5,2).
Per Enrico Giusti è la quinta vittoria nella Quintana di San Secondo di cui quattro ottenute con la casacca gialloblù della Dragonda (2008,2009,2013 e 2015) ed una per i rossoverdi di Bureg di Minen (2007). Per la Contrada è invece l’ottava vittoria al Palio
 

 
FUCECCHIO, PALIO DELLE CONTRADE 2015

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24 maggio 2015

“Cappotto” della Contrada Querciola al Palio di Fucecchio che, dopo il successo dello scorso anno, ha conquistato anche l’edizione 2015 grazie al ri-confermato Simone Mereu su Tavel Pontador.

Tante gente nella “Buca del Palio” per questa edizione della corsa che, per la prima volta, vedeva un nuovo organigramma direttivo a quale vanno meritati consensi anche per alcune novità introdotte.
Un Palio che è stato caratterizzato dalla prima batteria e, soprattutto, dalla finale, alquanto laboriose che hanno dato da fare al pur bravo mossiere Renato Bircoloti che, prima dell’inizio delle corse ha fatto controllare dal veterinario di servizio se nessuno dei fantini avesse avuto gli speroni.
La cronaca: nella prima batteria sono stati chiamati al canape le seguenti contrade Borgonovo con Antonio Siri detto “Amsicora” su Saburghesa, San Pierino con Andrea Coghe su Quisario, Querciola con Simone Mereu su Tavel Pontador, Ferruzza con Giovanni Atzeni detto “Tittia” su Narcisco, Massarella con Giuseppe Zedde detto “Gingillo” su Rijhaid, e, di rincorsa, Botteghe con Sebastiano Murtas detto “Grandine” su Questione d’amore.
Un’allineamento molto difficoltoso, anche per il fatto che la rincorsa Botteghe (che verrà poi richiamata due volte) aveva la rivale al prima posto. Per quattro volte la mossa è stata invalidata fino al via che ha visto all’arrivo Massarella davanti a Querciola, Ferruzza e San Pierino (qualificate dunque alla finale).
Nella seconda batteria questo era l’ordine di ingresso: Porta Bernarda con Alessio Migheli detto “Girolamo” su Bovskaja da Clodia, Porta Raimonda con Andrea Mari detto “Brio” su Nanneddu, Samo con Alberto Ricceri detto “Salasso” su Djib, Torre con Giosuè Carboni su Oscar Sauro, Cappiano con Enrico Bruschelli detto “Bellocchio” su Nottifrimmesmai, e, di rincorsa, San Andrea con Valter Pusceddu detto “Bighino” su Quercino.
Pronti e via immediato con, alla prima curva, la caduta di Mari con il proprio cavallo che continuava la sua corsa tanto che andrà a tagliare per primo il traguardo davanti a Torre, Cappiano e Sant’Andrea.
Si arriva così alla finale che sarà data dopo oltre 1 ora e 30 e dopo che il mossiere avrà richiesto la seconda busta perché il primo allineamento (Torre, Raimonda, San Pierino, Querciola, Massarella, Sant’Andrea, Ferruzza e Cappiano di rincorsa) non era stato sufficiente per dare la mossa valida (in totale erano state annullate sei partenze).
Nella seconda busta l’ordine era invece: Sant’Andrea, Querciola, Massarella, Raimonda, Torre, Ferruzza, San Pierino e Cappiano sempre di rincorsa.
Il via dopo pochi minuti con un impetuoso scatto di Mereu davanti a Bruschelli e Atzeni; Mereu resisteva agli attacchi andando a vincere mentre tra i contradioli di Massarella e Torre si accendeva un parapiglia sedato poi dall’arrivo della forza dell’ordine.

R.P.

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NARNI, VINCE SANT' MARIA

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10 maggio 2015

Il terziere di Santa Maria ha vinto la 47esima edizione della Corsa all’Anello che si è svolta allo stadio San Girolamo che ha fatto registrare il tutto esaurito. Santa Maria ha vinto con 240 punti, seguita da Mezule con 225 punti e da Fraporta con 145 punti. Forti emozioni ed avvincenti scontri hanno animato la gara nella quale il terziere arancioviola ha vinto con un solo anello di scarto rispetto al terziere bianconero.

Nella prima tornata si sono scontrati per Mezule Mattia Zannori su Leppidoro, per Fraporta Alessandro Scoccione su Receptivo e per Santa Maria Diego Cipiccia su Tirisondola. Mezule ha totalizzato 60 punti, così come Fraporta, mentre Santa Maria ha portato nel bottino subito 75 punti, andando in vantaggio. Tutti i cavalieri hanno fatto una buona corsa all’insegna della bravura e della sportività. A realizzare più punti è stato il veterano Cipiccia con 5 anelli.
Nella seconda tornata si sono scontrati Luca Innocenzi su Try Your Luck per Mezule, Federico Scatolini su Little Joy per Fraporta e Marco Diafaldi su Pianeta per Santa Maria. Mezule ha portato nel bottino 75 punti, Fraporta solo 40 punti e Santa Maria 90 punti. Prova eccellente per Marco Diafaldi che ha fatto l’en plein infilando tutti e sei gli anelli. Prova sfortunata invece per Scatolini che nel primo scontro ha abbattuto una bandierina esterna (5 punti) e nel secondo una bandierina interna (15 punti), totalizzando il punteggio più basso della gara.
L’ultima tornata che ha visto scontrarsi Federico Minestrini su Selavalava per Mezule, JacopoRossi di Fraporta su Bahamian Butti e Marco Elefante di Santa Maria su Rosa di Corte (cavallo debuttante) è stata al cardiopalma, perché fino all’ultimo scontro non si sapeva se ci sarebbe stato uno spareggio tra gli arancioviola ed i bianconeri. La seconda tornata era infatti finita con Mezule a 135 e Santa Maria a 165 punti, mentre Fraporta era già fuori gara con 100 punti. Mezule ha fatto l’en plein e i 90 punti (3 anelli) sperati e Santa Maria ha giocato una gara eccellente, totalizzando 75 punti e vincendo così per un anello (15 punti). Prova eccellente per Federico Minestrini che ha portato a casa 6 anelli, l’unico insieme a Diafaldi. Alla fine, ad avere la meglio è stata Santa Maria che arriva così a quota ventuno anelli.
Momenti di paura, ci sono stati allo spareggio per il miglior cavaliere in campo. A battersi sono stati Marco Diafaldi di Santa Maria e Federico Minestrini di Mezule, i due fantini che avevano portato al terziere i 90 punti. Il cavaliere di Mezule è caduto su una curva ed è stato portato via dall’ambulanza del 118. Minestrini, lo scorso anno, era stato protagonista di una brutta caduta che gli era costata mesi di convalescenza. cavaliere è stato portato in ospedale per accertamenti. A vincere così il titolo di miglior cavaliere è stato Diafaldi.
(Roberto Parnetti)
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NARNI, CORSA DELL' ANELLO

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03 Maggio 2015

La corsa all’anello storica è stata vinta ex aequo dai cavalieri Mattia Zannori (Terziere Mezule) e Marco Elefante (Santa Maria) che hanno centrato l’anello più piccolo, di 3 centimetri di diametro dimostrando grande bravura e maestria.
I due cavalieri sono riusciti a infilare con la lancia l’anello per una volta e quindi sono andati allo spareggio. A quel punto hanno sbagliato entrambi i tre tentativi messi a loro disposizione secondo regolamento per centrare di nuovo l’anello quasi impossibile da prendere ed hanno così conquistato la vittoria pari merito.
La corsa, che si è svolta come consuetudine il 3 maggio nella splendida cornice di piazza dei Priori, gremita di gente, ha contato la partecipazione di tredici cavalieri: Federico Minestrini, Mattia Zannori e Ernesto Santorosi per il terziere di Mezule, Paolo Palmieri, Federico Scatolini, Luca Paterni, Leonardo Piciucchi e Alessandro Scoccione per Fraporta e Giacomo Perugini, Mirko Concetti, Marco Elefante, Jonathan Anselmicchio e Diego Cipiccia per Santa Maria.
Il primo anello di 10 centimetri di diametro è stato centrato da tutti i cavalieri in gara, mentre l’anello da 8 centimetri di diametro è stato mancato da Paolo Palmieri, Ernesto Santirosi, Mirko Concetti, Luca Paterni, Leonardo Piciucchi ed Alessandro Scoccione. A gareggiare per infilare l’anello da 6 centimetri sono quindi rimasti sette cavalieri. A sbagliare il terzo anello è stato solo Federico Minestrini, mentre l’anello di tre centimetri non è stato centrato da quattro dei sei cavalieri rimasti in gara: Giacomo Perugini, Federico Scatolini, Jonathan Anselmicchio e Diego Cipiccia. A centrarlo con grande maestria sono stati quindi Mattia Zannori e Marco Elefante che si sono aggiudicati la vittoria tra gli applausi del pubblico.
Il Terziere arancio viola di Santa Maria ha vinto la 46.ma ed. della Corsa all’Anello di Narni con un totale d 210 punti ottenuti dai cavalieri giostranti Diego Cipiccia (risultato poi miglior cavaliere del torneo), Marco Elefante e Marco Diafaldi.
Al secondo posto il Terziere Fra Porta con 180 punti ottenuti da Emilio Dominici, Edoardo Secondi e Fabio Picchioni, e ultimo Mezule con 150 punti di Luca Innocenzi, Federico Minestrini e Mattia Zannori.

(Roberto Parnetti)
 

 
ANNULLATO IL PALIO DI SANT' ANSELMO DI BOMARZO

25 APRILE 

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Un tragico incidente ha, purtroppo, caratterizzato l’edizione 2015 del Palio di Bomarzo con un cavallo morto dopo uno scontro accaduto nel secondo giro di una corsa che, fino a quel punto, si era svolta senza nessun problema.

La tragedia si consumata verso le 19 dopo una lunga mossa, che ha visto il mossiere Gennaro Milione annullarne sette: alla mossa valida lo scatto dal Rione Borgo (con Elias Mannucci su Nunteregghepiu) seguito da Madonna del Piano (con Silvano Mulas su Orgolese), Dentro (con Andrea Chessa su Opinione di Gallura), Poggio (con Alessio Giannetti su Quintana) e Croci (con Federico Guglielmi su Nicolas de Pedraulpu).

L’incidente alla curva che immette nel rettilineo di arrivo con una dinamica che ha visto il cavallo di Poggio cadere a terra con quello di Croci, che tallonava l’avversario, e che nulla poteva per evitare lo scontro.
Il fantino di Poggio andava a sbattere nello steccato interno mentre quelli Croci rimaneva disteso nella pista con il proprio cavallo che, dopo pochi istanti, si rialzava e veniva preso alle briglie dai barbareschi del Rioni.
Immediato l’intervento dei veterinari e dei sanitari dell’ambulanza presenti sul posto che prestavano soccorso ai due fantini con il più grave che risultava essere Giannetti trasportato poi al pronto soccorso.
Purtroppo per il cavallo di Poggio non c’era niente da fare nonostante il prodigarsi degli organizzatori.
Questi fatti di cronaca di una giornata da dimenticare con il nostro reportage fotografico che si conclude, volutamente, con l’ultima immagine relativa ai cavalli in cui stanno per affrontare la curva dove poi accadrà l’incidente.

Roberto Parnetti

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ABBIATEGRASSO

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Designata la vincitrice del concorso “Dipingi il Cencio”

E’ Laura Dell'Acqua, della classe 2/A della Scuola Media Europea di Abbiategrasso (MI) con insegnante Valeria Grandi, la vincitrice del concorso "Dipingi il Cencio" aperto a tutti i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di Abbiategrasso.

E’ questo il responso della commissione presieduta del Presidente dell'Associazione Amici del Palio di San Pietro Tiziano Perversi, dai Capitani delle sei Contrada e dall'Assessore alle attività scolastiche Graziella Cameroni, che hanno esaminato i bozzetti pervenuti entro il termine fissato per il 30 marzo 2015.
Un lavoro non semplice della commissione per scegliere il bozzetto che diventerà il "Cencio" del Palio di San Pietro (in programma il 14 giugno 2015) che, in questa edizione, ha visto 27 elaborati presentati che saranno inseriti nell'opuscolo del Palio, in modo non solo da essere ammirati ma anche per ringraziare i ragazzi/e e gli insegnanti che hanno lavorato in questi mesi per questo progetto.
Con questo concorso l'Associazione Amici del Palio di San Pietro, in collaborazione con l'Amministrazione, vogliono infatti avvicinare i ragazzi al mondo del Palio di San Pietro giunto, ormai, alla sua 36.ma edizione

(Roberto Parnetti)
 

 
AD OLMO LA GIOSTRA DEI RIONI

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Un nuovo torneo cavalleresco va ad arricchire il panorama delle giostre e palii della provincia di Arezzo; il prossimo luglio ad Olmo sarà infatti corsa la prima edizione della “Giostra dei Rioni di Olmo” con otto cavalieri che si cimenteranno, con lancia ed anelli, per conquistare la vittoria in rappresentanza dei quattro Rioni di La Ripa (contraddistinta dai colori bianco - rosso), Madonna di Mezzastrada (verde - arancio), Olmo Alto (verde - bianco) e Olmo Basso o centro (azzurro - bianco).

La Giostra, che vuole idealmente riallacciarsi al Palio dei Rioni che si correva ad Olmo nei primi anni ’80, sarà l’evento clou delle manifestazioni che dal 2 al 12 luglio p.v. animeranno la frazione alle porte di Arezzo per celebrare il 50.mo anniversario dalla nascita del “G.S. Olmo 1965” ed il 40.mo anno della Festa Paesana – Sagra della Bistecca.

Nei giorni scorsi, in seno al comitato organizzatore della festa, è stata approvata la proposta per realizzare un torneo che possa coinvolgere la popolazione dei ri-costituiti Rioni in modo che possa diventare un vero e proprio evento da svolgersi ogni anno con tanto di sfilata storica.
Per questo gli organizzatori hanno delineato una serie di incontri aperti a tutti coloro vogliano dare il proprio aiuto, entrare far parte dello staff organizzativo, o anche partecipare come semplice figurante.
Il primo incontro è fissato per Venerdì 13 marzo alle ore 21,30 presso il Campo Sportivo di Olmo.

Roberto Parnetti
 

 
PISA, PALIO DEI COMUNI

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E’ giunto alla sua quarta edizione il Palio dei Comuni di Pisa che si correrà domenica 1 marzo all'ippodromo San Rossore di Pisa.

Una manifestazione “anomala” per i palii in quanto si correrà all’interno dell’ippodromo pisano con le modalità delle corse regolari con tanto di partenza dalle gabbie.
Gli organizzatori hanno predisposto un’intensa giornata con corse in programma per arrivare poi al palio che vedrà i fantini battersi per conquistare il palio dipinto dalla pittrice fiorentina Paola Imposimato.
Questo l’elenco dei 22 comuni che prenderanno parte all’edizione 2015: Cascina, San Giuliano, Pontedera, Vecchiano, Buti, Bientina, Vicopisano, Montopoli Valdarno, Calci, Casciana Terme – Lari, Calcinaia, San Miniato, Fauglia, Ponsacco, Terricciola, Capannoli, Santa Luce, Casale M.mo, Lajatico, Chianni, Castenuovo e Peccioli.
L’albo d’Oro vede le vittorie di Bientina (2012), Lajatico (2013) e Montopoli (2014).

Roberto Parnetti
 

 
SARTIGLIA, IL MARTEDI'

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Questa volta la temuta pioggia non ha disturbato la Sartiglia del gremio dei falegnami che vedeva Alessandro Crobu (Su Componidoru) e Salvatore Pau (Su Secundu) e Maurizio Casu (Su terzu).

La Sartiglia ha preso il via con la consegna delle spade da parte dell’Oberaiu Majore del Gremio dei Falegnami Carlo Pisanu ad Alessandro Crobu per il rito dell’incrocio delle spade quindi l’inizio l’inizio delle discese per tentare di infilzare la stelle da cui si traggono buoni auspici per la stagione che dovrà venire.

Tutto si è svolto come da programma e, al termine, sono state 73 le discese effettuate con un bottino di 19 stelle centrate con 3 cavalieri (Renzo Mura, Gianluca Russo e Claudio Tuveri) ed un amazzone (Sonia Cadeddu), premiati con la stella d’Oro che viene assegnato a coloro che centrano le stelle in entrambe le edizioni dello stesso anno.
E’ Ignazio Lombardi ad iniziare la serie dei centri; a seguire Renzo Mura (stella d’oro), Davide Musu, Giuseppe Frau, Luca Murtas, Gianfranco Manuzza, Antonello Mele, Graziano Pala, Antonello Fenu, Luigi Iriu, Gianluca Manunza, Francesco Castagna, Mauro Secci, Cristian Matzutzi, Gianluca Russo (stella d'oro), Stefano Manca, Claudio Tuveri (stella d’oro), Sonia Cadeddu (stella d’oro) e la diciannovesima è stata invece centrata da Su Componidori con Su Stocco.
Alle 17,00 la discesa finale con “Sa Remada” ovvero la benedizione data dal capo corsa quindi il corteo si è diretto in via Mazzini per le spettacolari ed emozionanti Pariglie che hanno chiuso la manifestazione.

Roberto Parnetti

 
SARTIGLIA

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La pioggia non ferma la Sartiglia

Il tempo non è stato molto clemente per la prima edizione della Sartiglia 2015 organizzata dal gremio dei contadini. Una leggera, ma incessante, pioggia ha infatti disturbato la manifestazione anche se non sono mancate emozioni e spettacolo per questa prima uscita guidata da Corrado Massidda (Su Componidori) con Ignazio Lombardi (Su secundu) e Fabrizio Manca (Su terzu).

Sono state un totale di 19 stelle centrate su 68 discese: la serie è stata aperta da Maurizio Casu quindi Gianluca Russo, Roberto Salaris, Cristian Sarais, Fabrizio Pomogranato, Rodolfo Manni, Luca Figus, Claudio Tuveri, Piergiorgio Cabizza, Bernardino Ecca, Giancarlo Melis, Andrea Solinas, Sonia Cadeddu, Renzo Mura, Paolo Soddu, Danilo Casula, Tore Montisci, Andrea Manias.
L’ultima stella è stata centrata da Su Componidori Corrado Massidda con Su Stoccu ovvero la piccola lancia che viene utilizza nell’ultima corsa (nelle altre i cavalieri utilizzano una spada).
Tutti i cavalieri, e l’amazzone, sono stati premiati con la stella d'argento.
Alle 17,00 su Componidori ha chiuso la corsa e, dopo Sa Remada, ovvero la benedizione impartita da Su Componidori alla folla, la manifestazione è poi proseguita con le spettacolari pariglie.

Roberto Parnetti 

 
PALIO DI BUTI

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Storica vittoria rosso verde al Palio di Buti !!!

Hanno dovuto aspettare ben 21 anni i contradaioli di San Michele per riassaporare il dolce gusto della vittoria nel Palio delle Contrade la manifestazione che si corre dal 1961 a Buti (PI) in onore di San’Antonio Abate.

Era datato infatti 1994 il primo, e fino ad ora unico, successo delle contrada contraddistinta dai colori rosso verdi che è ritornata alla vittoria domenica 18 gennaio in un’edizione che, complice la giornata primaverile, ha richiamato numerosi appassionati che hanno gremito le tribune e le zone riservate al pubblico lungo il percorso che si snoda per le strade del centro.
A mettere la firma sulla storica vittoria, e la conquista del palio dipinto da Gianni Bani, uno dei fantini veterani delle corsa butese ovvero “Angelino” Cucinella che ha nel suo palmares, fino a quest’anno, tre successi su dodici partecipazioni.
La cronaca della corsa: agli ordini del mossiere Luciano Gigliotti, per lui una giornata tutto sommato di ordinaria amministrazione, alle 14:30 la chiamata in pista della prima batteria con, in ordine di estrazione delle posizioni, Alberto Bianchina (Contrada San Rocco), Cristiano Di Stasio (La Croce) e Gavino Sanna (Ascensione). Dopo due false partenze, e due richiami a Bianchina, il via con Sanna che prendeva subito la testa per non lasciarla fino al traguardo ed assicurarsi il posto per la finale. Alle sue spalle, e dunque nella batteria di recupero, Di Stasio.
La seconda batteria ha visto l’ingresso in pista di Valter Pusceddu detto “bighino” (Pievania), Gianluca Fais detto “vittorio” (San Nicolao) e Angelo Cucinella (San Michele). Ci sono volute tre false partenze prima di quelle valida che ha visto lo scatto imperioso di Pusceddu che però, dopo poche metri, veniva superato da Cuccinella che andava a tagliare il traguardo davanti allo stesso Pusceddu.
La batteria di recupero ha visto, oltre i secondi classificati delle precedenti batterie, anche Andrea Chessa detto “Nappa II” (San Francesco). Anche qui alcune false partenze prima del via con lo scatto bruciante di La Croce seguita da Pievania e, più distante, San Francesco e questo era poi l’ordine di arrivo finale.
La finale vedeva dunque San Michele, La Croce e Ascensione nell’ordine di estrazione.
Alcune forzature poi il via con Cucinella che, alla prima curva, prendeva il comando della corsa allungando sugli avversari che nulla potevano per contrastare la trionfale cavalcata del fantino rosso verde che, sull’arrivo, precedeva Sanna (Ascensione) e Di Stasio (La Croce) facendo esplodere la gioia incontenibile dei rionali, specie i più giovani che, per la prima volta in assoluto, hanno potuto vivere un Palio da vittoriosi.
(per le foto si ringrazia Gianlugi Premuda).

Roberto Parnetti

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PALIO DI BUTI

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Domenica 18 P.V. l’attesa corsa .....

E’ tutto pronto a Buti (PI) per l’edizione 2015 del Palio delle Contrade, manifestazione ripresa nel 1961, che si corre in onore di San’Antonio Abate patrono degli animali.
Le sette contrade che si daranno battaglia sulla pista, che si snoda per le strade del centro della località pisana: sono Ascensione (contradistinta dai colori verde nero), La Croce (rosso nero), Pievania (bianco blu), San Francesco (giallo nero), San Michele (rosso verde), San Nicolao (bianco nero) e San Rocco (bianco rosso).
Si corrono due batterie con tre contrade più una terza, che vede la settima contrada (denominata “Il signore”) più le seconde classificate, con le vincitrici che andranno a correre la finale.
Sul fronte dei fantini le contrade anno già deciso a cui affidare le proprie speranze di aggiudicarsi il palio dipinto da Gianni Bani. Ascensione correrà con Gavino Sanna (che aveva esordito lo scorso anno), La Croce con Cristiano Di Stasio (primo degli esordienti di quest’anno), Pievania (contrada vincitrice l’edizione 2014 con Silvano Mulas) correrà con un altro esordiente, ma pluri esperto e vincitore in molti palii, ovvero Valter Pusceddu detto “bighino”. San Francesco si affida ad Andrea Chessa detto “nappa II” (vincitore dell’edizioni 2012 e 2013), San Michele con Angelo Cucinella (fantino esperto nella corsa butese poiché conta tre vittorie su dodici partecipazioni), San Nicolao con Gianluca Fais dettro “vittorio” (anch’esso fantino esperto a Buti con due successi al suo attivo) e San Rocco con il terzo ed ultimo fantino esordiente ovvero Alberto Bianchina.
Il programma di domenica prevede alle ore 8,00 la Santa Messa in Duomo a cui seguirà (ore 10,00) la sfilata e (ore 11,00) la benedizione dei cavalli.
Nel pomeriggio la corsa con la prima batteria che prenderà il via alle ore 14,00

Roberto Parnetti
 

 
FINALE CIRCUITO NAZIONALE EVENTI STORICI

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Brillante prova del gialloblù Niccolò Parnetti nella tappa finale del 1° Circuito Nazionale Eventi Storici di Tradizione FISE promosso dai Comitati Regionali Toscana, Umbria e Lazio, in sinergia con il Dipartimento Equitazione di Campagna, che si è disputata, nello scorso fine settimana, presso l'Ippodromo Militare “Gen. Giannattasio" dei Lancieri di Montebello a Tor di Quinto (Roma) inserita nel nutrito programma di manifestazioni della “Coppa Lazio Cavalli e Pony” curato dal Comitato FISE Lazio in collaborazione con l’Esercito, l’ANAC, ed il Reggimento Lancieri di Montebello.

Niccolò, che era inserito nella categoria ludica Juniores in rappresentanza della Toscana, ha vinto la sua prova correndo le due tornate in programma (su un percorso ovoidale della lunghezza di 250 metri da percorrere due volte) centrando 7 anelli su 8 nella prima (con diametro di 10 cent.) e 7 nella seconda (con anelli del diametro di 8 cent.) in sella a Lilla.
Con i punti ottenuti, sommati agli altri conseguiti nelle precedenti tre tappe (disputate ad Arezzo il 26 e 27 aprile a Narni il 25 maggio e ad Ambra il 19 e 20 luglio) Niccolò conquista anche la piazza d’onore e la medaglia d’Argento del Circuito Nazionale.
Nella stessa manifestazione ottima prestazione anche dell’ex giostratore giallo blù Marco Cherici (che nella singola gara di tappa otteneva un terzo posto mentre per il campionato conquistava l’Oro, nella categoria con percorso ovoidale, ed il Bronzo, nella categoria con percorso ad otto) e di Erika Cherici prima nella categoria Seniores sia della prova di tappa sia nel campionato nazionale.

R.P.

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SIENA

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In tempi di crisi economica e ristrettezze generali c'è anche un 'Salasso' che può far felice della gente. Alberto Ricceri, detto appunto 'Salasso', è infatti il fantino che sul cavallo Oppio ha regalato al Drago il successo nel Palio di Siena. Particolarità: Ricceri per il Drago era il fantino di riserva. Il Palio della Madonna di Provenzano torna a questa contrada dopo 13 anni. Una gara spettacolare, e per certi aspetti atipica: infatti lungo gli intensissimi minuti della sfida, non c'è stato nessun incidente e nessun fantino è caduto in terra.

Fino al secondo giro era in testa il cavallo dell'Aquila che poi è stato superato alla curva del Casato dal cavallo della contrada del Drago, che dal quel punto ha gestito con abilità le curve arrivando trionfante al bandierino. Insieme allo scoppio di mortaretto che ha segnato la fine della corsa è esploso il boato della folla. Immediatamente i contradaioli del Drago si sono riversati sul tufo di piazza del Campo per festeggiare cavallo e fantino. Tutto sommato delusione contenuta nelle altre contrade: il Drago infatti non ha nemici.

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Come detto, l'ultima vittoria della Contrada dai colori rosso antico e verde con liste gialle risaliva al 16 agosto 2001. In totale con il trionfo odierno, il Drago ha totalizzato finora 37 vittorie. Il cavallo Oppio è un castrone di 7 anni, al suo secondo Palio, il primo dei quali corso nell'agosto di un anno fa con la Contrada del Nicchio. Il fantino Alberto Ricceri, nato a Siena 39 anni fa, ha corso 17 volte il Palio e ne ha vinti 3 con quello odierno.
 

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FAENZA

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E’ Verde!

Successo del Rione Verde nell’edizione 2014 del Niballo grazie a Marco Diafaldi su Fay Dancer, femmina baia 9 anni puro sangue inglese, che hanno sbaragliato la concorrenza in una giostra comunque molto competitiva e tirata sino all’ultima tornata.

Un edizione che si era aperta con la defezione, per il Rione Nero, del cavaliere folignate Luca Innocenzi infortunatosi durante le prove, poi sostituito con Alfiero Capiani in sella al debuttante Try your Luck.

Per gli altri rioni sono scesi in pista: Rione Rosso con Gioele Bartolucci su Usurpatore, Borgo Durbecco (ex Rione Bianco) con Andrea Gorini su Perla De Bonorva, Rione Giallo con Daniele Ravagli su Nanbo King.
La cronaca: nella prime serie di sfide il Nero viene sconfitto da tutti e quattro gli avversari. E’ la volta poi del Borgo Durbecco che ottiene un solo scudo dopo aver perso i primi tre scontri. Stessa sorte per il Rosso nella terza serie di sfide. Ad invertire la tendenza è il cavaliere del Verde che, nella quarta serie di sfide, vince le prime due tornate battendo il Giallo e il Nero.
Tutto si decideva nella quinta serie, che vedeva il Giallo sfidante, e con l'ultima tornata vinta dal Verde che valeva il successo finale.
La classifica finale era pertanto: 1° Verde – Marco Diafaldi su Fay Dancer 6 scudi (12”374). 2° Borgo Durbecco – Andrea Gorini su Perla De Bonorva 5 scudi (12”218). 3° Giallo – Daniele Ravagli su Nanbo King 4 scudi (12”255). Rosso – Gioele Bartolucci su Usurpatore 4 scudi (12”536). 5° Nero – Alfiero Capiani su Try Your Luck 0 scudi (12”690).
R. P. 

 
SIENA

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PALIO DEL 2 LUGLIO: NEL SETTANTESIMO DELLA LIBERAZIONE DI SIENA IL DRAPPELLONE DIPINTO DA ROSALBA PARRINI

La ricerca artistica di Rosalba Parrini è un continuo confronto sulla natura delle cose che attinge a un ricco scrigno di avanguardie. Il drappellone per il Palio della Madonna di Provenzano, dedicato questo 2 luglio al settantesimo della liberazione dei Comuni della nostra Provincia, ne è una dimostrazione.

Una pagina di storia da ricordare, quella del 3 luglio 1944, quando Siena fu liberata. Sulla destra del volto della Vergine, assorto, ma sereno, una colomba, simbolo di pace, ha abbandonato la gabbia dove era stata rinchiusa dalla tragedia della seconda guerra mondiale.
Sempre sullo stesso lato del drappo di seta, le teste di dieci cavalli che si proiettano sulla piazza, dove la Torre del Mangia e il Palazzo comunale non hanno bisogno di particolari per delineare la consistenza. I barberi sembrano in attesa della corsa. Una corsa liberatoria, come il volo della colomba.
Un simbolismo elegante guida lo spettatore alla lettura dell’opera, dove la tessitura dei ricordi si esalta nel carattere narrativo dell’artista. Ogni tratto di colore, ogni linea creata dalla Parrini agisce con forza codificando significati; così come la sua tavolozza cromatica, in grado di dare corpo a figure subito protagoniste.
Un’iconografia ben nota, ma ogni volta reinterpretata perché il Palio ha bisogno di tante voci per essere raccontato e, forse, quella dell’arte può essere l’unica in grado di svelarne l’enigma, dar spessore alla memoria e vita alle passioni.
Rendere visibile l’invisibile. Questa l’aspirazione della pittura.
L’anima senese e la cifra pittorica di Rosalba Parrini hanno reso possibile superare la barriera dove si infrangono le parole e creare, con la sua arte, un’opera che non è metafora della realtà, bensì si protende verso di essa liberandone l’energia. Tutta raccolta nell’interpretazione pittorica delle preghiere di Siena e del suo popolo da secoli indirizzate alla Madonna, sintetizzata in quella intuizione prospettica rappresentata da quel rosso nastro che delinea il drappellone e in quelle 15 stelle d’oro posate sulla piantina, che raffigura la provincia di Siena, a indicare i luoghi operativi delle brigate partigiane (Aquila Bianca, Simar, Raggruppamento Monte Amiata, Brigata Garibaldi S. Lavagnini, Brigata Garibaldi G. Boscaglia), che intervennero a fianco delle truppe alleate.
L’energia di un Palio per celebrare l’energia di chi ha combattuto per un’ideale di libertà, affinché l’Italia potesse vivere in un sistema democratico rifuggendo per sempre gli orrori di un conflitto e l’aberrazione di crimini generati dalla follia.
R. P.

 
LEGNANO

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Si tinge dei colori bianco azzurro il cielo di Legnano per la vittoria della Contrada Sant’Erasmo grazie ad uno dei fantini più blasonati nel panorama paliesco ovvero Giuseppe Zedde detto “Gingillo” che montata il cavallo lecca lecca.

La cronaca; nella prima batteria la vittoria andava alla Contrada San Magno con Andrea Farris su Peach che precedeva Legnarello con Silvano Mulas (detto “Voglia”) su Amami. Non si qualificavano alla finale Sant’Ambrogio, difesa da Andrea Mari detto “Brio” su l’Inglese, e San Bernardino con Giovanni Atzeni detto “Tittia” su Mon Amour.
Nella seconda batteria, caratterizzata da due false partenze invalidate dal mossiere Renato Bircolotti, il successo andava a “Gingillo” che precedeva Antonio Siri (“Amsicora”) della Contrada Flora in groppa a Sandokan mentre restano fuori San Martino con Andrea Coghe su Mago Blu e San Domenico con Dino Pes (“Velluto”) su Dudù.
La finale vedeva l’ingresso al canape di La Flora, Sant’Erasmo, Legnarello e San Magno. Al via lo scatto repentino di “Gingillo” che riusciva a difendersi dagli attacchi degli avversari precedendo nell’ordine Farris, Siri e Mulas.
R.P.

 
ABBIATEGRASSO

La Contrada Sforza vince il Palio

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E’ la Contrada Sforza con il fantino Giacomo Lo Manto su Orpen a vincere il Palio di San Pietro di Abbiategrasso (MI) giunto alla sua 35.ma edizione.
Agli ordine del mossiere, il castiglionese Davide Busatti, si sono schierati al canape di partenza, in base all’ordine stabilito dalla sorte, le seguenti Contrade: Nuova Primavera Cervia con Jacopo Rossi, Piattina con Simone Mereu, Gallo con Alessandro Chiti, Legnano con Salvatore Lo Manto, San Rocco con Enrico Bruschelli e Sforza.
Dopo due false partenze la mossa valida con lo scatto di Bruschelli inseguito da Chiti e Giacomo Lo Manto. Nella prima curva si segnala la caduta, senza conseguenze per cavallo e fantino, di Pacini con la corsa che continua guidata da Chiti tallonato da un Lo Manto che, al terzo giro e dopo uno scambio di nerbate con l’avversario, prende la testa andando poi a tagliare per primo il traguardo.
Per la cronaca i premi per la migliore sfilata e per il miglior personaggio sono stati entrambi vinti dalla Contrada Gallo.
Roberto Parnetti

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SIENA

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Nuovo libro sui fantini del Palio

Una nuova pubblicazione viene ad arricchire la già ricca bibliografia del Palio di Siena: “Fantini brava gente: disavventure giudiziarie dei fantini del passato” che porta la firma di Alessandro Ferrini, Enrico Giannelli, Orlando Papei e Maurizio Picciafuochi.

Chi ama il Palio, e non ammette la delinquenza, deve porsi una domanda: che Palio sarebbe se alla mossa andassero dieci bravi ragazzi, onesti, remissivi, ligi al dovere e rispettosi gli uni degli altri? La risposta è una sola: il Palio non sarebbe più il Palio.
Il volume sarà presentato martedì 27 p.v. alle ore 18,30 presso la società Camporegio della Contrada del Drago a Siena (Via di Camporegio, 2) e vedrà gli interventi della Dott.ssa Laura Bonelli (Priore della Contrada del Drago),
Roberto Parnetti

 
NARNI

NARNI: Santa Maria vince la corsa all’Anello

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Il Terziere arancio viola di Santa Maria ha vinto la 46.ma ed. della Corsa all’Anello di Narni con un totale d 210 punti ottenuti dai cavalieri giostranti Diego Cipiccia (risultato poi miglior cavaliere del torneo), Marco Elefante e Marco Diafaldi.
Al secondo posto il Terziere Fra Porta con 180 punti ottenuti da Emilio Dominici, Edoardo Secondi e Fabio Picchioni, e ultimo Mezule con 150 punti di Luca Innocenzi, Federico Minestrini e Mattia Zannori.
Un edizione che è stata caratterizzata dalla caduta di due cavalieri, entrambi di Mezule, il “debuttante” per la pista di Narni, Luca Innocenzi che incappava in una scivolata con il proprio cavallo nella seconda carriera vanificando così la sua prova.
Ma la peggio andava a Federico Minestrini anch’esso caduto (terza tornata) con conseguenze ben più gravi rispetto ad Innocenzi tanto che era necessario l’intervento dei medici e dell’ambulanza per trasportare il cavaliere all’Ospedale di Terni dove tutt’ora è ricoverato.
Al giovane cavaliere di Spoleto vanno i nostri i nostri migliori auguri di una pronta guarigione.

Roberto Parnetti

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FOLIGNO

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Al Rione Contrastanga la prima quintana 2014

Si colore di giallo blù il cielo stellato di Foligno per la prima edizione della Quintana disputata sabato 21 giugno e vinto dal “Furente” Luca Innocenzi per il Rione Contrastanga che tornata alla vittoria dopo 8 anni dall’ultimo successo datato settembre 2006.
Luca, in sella al debuttante Guitto, ha avuto ragione di Daniele Scarponi del Croce Bianca dopo una spettacolare terza tornata.
In finale erano arrivati anche l'Ardito del Badia Matteo Martelli e il Moro del Pugilli, Pierluigi Chicchini che hanno poi determinato la seguente classifica finale: Contrastanga, Croce Bianca, Badia, Pugilli, Morlupo, Cassero, La Mora, Ammanniti, Spada, Giotti.
R.P.

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MORDANO

Trionfo di Columbu a Mordano

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Massimo Columbu cala il bis al Palio di Mordano (BO), dopo il successo del 2013, vincendo anche l’edizione 2014 del Palio dei Borghi in groppa a Doctor speed con la casacca del Borgo Montebottone.
I fantini dei dieci borghi in gara sono stati chiamati al canape dal mossiere Antonio Gagliardi di Asti, nel seguente ordine: Fulvio Canducci (Borgo General Vitali), Alessandro Chiti (San Germano), Tiziano Raffero (Stazione Posta), Iacopo Pacini (Ponte Fornace), Massimo Columbu (Montebottone), Giuseppe Angioi (San Bartolomeo), Giacomo Lo Manto (Mezzaluna), Mattia Chiavassa (San Anastasio), Fabrizio Di Piazza (ponte Pilastrino) e, di rincorsa, Federico Guglielmi (Caterina Sforza).
Alla prima mossa, poi annullata, si registra la caduta di Chiti. Di nuovo ai canapi e, dopo altre due partenze invalidate, la mossa valida. Al terzo giro cade Giacomo Lo Manto mentre la posizione di testa vede Columbu non avere rivali tanto che andrà poi a tagliare il traguardo con alcune lunghezze di vantaggio su Guglielmi.
La premiazione ha visto, quale madrina della manifestazione, Veronica Ruggeri, finalista a Miss Italia e Iena di Italia uno.

Roberto Parnetti

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ABBIATEGRASSO

"2014 un Palio col Botto !!!"

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Si è tenuta il 14 maggio presso la sala Ex Consigliare la Conferenza Stampa di presentazione del 35° Palio di San Pietro dal titolo "2014 un Palio col Botto !!!".

Presenti alla Conferenza stampa il Sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara, il Presidente dell'Associazione Amici del Palio di San Pietro Tiziano Perversi e tutti e sei Capitani: Cosima Bizzarro Contrada del Gallo, Andrea Fiorani Contrada Legnano, Ettore Trabucchi Contrada Nuova Primavera Cervia, Nedda Barbieri Contrada Piattina, Alessandro Bianchi Contrada San Rocco, Fausto Zoia Contrada Sforza, presenti anche diversi contradaioli delle varie contrade.
Il Presidente Tiziano Perversi ha presentato il programma "2014 un Palio Col Botto" ha iniziato a presentando le "Giornate Medioevali" che si terranno nel week end del 24/25 maggio e per questa edizione si terrà il 24 maggio a partire dalle ore 20,00 presso il cortile del Castello una Cena Medioevale aperta a tutti.
Il 1 Giugno alle ore 11,30 presso il Palazzo Municipale sarà presentato ufficialmente il "Cencio" dipinto dagli alunni della scuola secondaria di primo grado di via Vivaldi ( le artiste che hanno realizzato il cencio sono: Maia Corrado, Giorgia Levi, Elisabetta Russo della 2^ A) durante la presentazione del "Cencio" sarà effettuata la premiazione del "Concorso Dipingi il Cencio".
Venerdì 6 Giugno si effettueranno i festeggiamenti del 35° Palio di san Pietro, con "L'Assalto al Castello" alle ore 22,00 presso la piazza Castello spettacolo Piromusicale dove il fuoco danza nel cielo, le scie di luce si rincorrono a tempo di musica, le melodie e i ritmi vengono scanditi da effetti di luce e suono a cura della ditta Martarello Group.
Venerdì 6 giugno si inaugurerà la mostra itinerante "Si dia inizio al Torneamento Giostre Quintane e Palii d'Italia" a cura dell'Aretino Roberto Parnetti presso le scuderie del Castello Visconteo (sotterranei), la mostra sarà aperta tutti i giorni dal 7 al 15 giugno dalle ore 10 alle ore 12,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00.
Domenica 8 Giugno disputa del 35° Palio di San Pietro a partire dalle ore 9,30 Santa Messa Propiziatoria, ore 10,15 sul Sagrato della Chiesa di San Pietro Benedizione Cavalli Fantini e Capitani, Ore 11,00 Palazzo Comunale Firma regolamento Corsa da parte dei Fantini, Capitani, Mossiere e Autorità.
Ore 15,30 dal Castello inizio del Corteo Storico con la presenza dei gruppi di Musici e Sbandieratori di San Secondo Asti, degli J'Amis 'Dla Pera Asti e del Comune di San Damiano Asti.
Ore 18,00 Disputa della 35^ edizione del Palio di San Pietro con la corsa ippica, al termine la premiazione alla Contrada Vincitrice con la consegna del "Cencio".
Il Sindaco Pierluigi Arrara a voluto complimentarsi con l'Associazione Amici del Palio di San Pietro, perché oltre che a portare avanti ora mai una tradizione come il Palio, l'Associazione organizza moltissimi altri eventi in città e collabora con molte realtà cittadine.
Il Presidente, a voluto ring razziare tutti gli sponsor che anche in questo momento cosi difficile, hanno voluto collaborare sponsorizzando questo evento,
Al termine della conferenza stampa si è effettuato un rinfresco dove il Sindaco ha Voluto brindare con tutte le Contrade per una buona riuscita della Manifestazione.

 

 
FUCECCHIO 2014

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Alla Contrada Querciola il Palio 2014

Hanno dovuto aspettare 17 anni prima di tornare alla vittoria i contradaioli della Querciola che ieri nella “buca di sant’andrea” di Fucecchio hanno ri-assaporato, per la quarta volta nella storia della manifestazione, il successo grazie ad un agguerrito Simone Mereu su Bomario da Clodia che in una finale altamente avvincente ha conquistato il cencio dipinto dalla fiorentina Paola Imposimato.

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Una finale che ha visto schierasi al canape le seguenti contrade in base all’ordine stabilito dal sorteggio: Torre con Valter Pusceddu su Rexy, Samo con Giovanni Atzeni su Quella rosa, Massarella con Virginio Zedde su Quercino, Borgonovo con Antonio Siri su Nottifrimmesmai, Querciola, Porta Raimonda con Andrea Mari su Pressing de Mores, Porta Bernarda con Alessio Migheli su Tavel Puntador e di rincorsa Sant’Andrea con Giuseppe Zedde su Nanneddu.

Non si erano invece qualificate Botteghe con Gigi Bruschelli su Noruegino, Cappiano con Dino Pes su Melantò de Aigheta, Ferruzza con Andrea Chessa su Plutarco de Bonorva e San Pierino con Jonathan Bartoletti su Nabilia Saura. Mossiere il legnanese Gennaro Milloni.
L’atto conclusivo, dopo due false partenze, con la mossa valida che ha visto l’allungo di Siri e Migheli poi superati, nel secondo giro, da un inarrestabile Mereu che andava a tagliare per primo il traguardo.

Roberto Parnetti

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BAGNO A RIPOLI 08 SETTEMBRE 2013

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Ieri sera è stato presentato a Bagno a Ripoli (FI) il Palio dipinto da Silvano "Nano" Campeggi che sarà assegnato al vincitore del Palio delle Contrade in programma domenica 8 pv.

Questa sera ( 05 SETTEMBRE 2013) sono in programma la prove di qualificazione dei cavalieri con inizio alle ore 22.00 agli ordini del Mastro di Campo Roberto Parnetti. Ecco i nomi dei cavalli selezionati:
Andrea ACQUISTI con Sagar - P.S.I. - 7 anni - baia
Marco CHERICI con Lupo - Criolo - 11 anni - roano
Gabriele GAMBERI con Tico Tico No Fuba - P.S.I. - 9 anni - baio
Enrico GIUSTI con Fanè - anglo araba - 10 anni - baia
Daniele GORI con Stella - siciliana - 7 anni - baia
Luca VENERI con Pacifica - anglo arabo - 5 anni - baia

 
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Cavallino D'oro

Classifica Cavallino d'Oro

Gruppo Giovanile

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Circolo dè Ghibellini

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