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Giostre e Palii
PALIO DI SIENA, VINCE L'ONDA

altSiena, 16 agosto 2013 - La contrada dell'Onda vince il Palio di Siena, quello dell'Assunta, nel tradizionale appuntamento del 16 agosto. Il cavallo è Morosita Prima, con fantino Giovanni Atzeni detto Tittia.

Una vittoria appassionante, con la Lupa che parte benissimo e con i cavalli sotto frusta che portano via i canapi. La Lupa entra al primo San Martino alla grande, ma la progressione dell'Onda è straordinaria. Onda che pure parte non tra le primissime posizioni, ma il binomio fantino-cavallo si è comportato alla grande.Atzeni bissa così il successo di luglio ottenuto con la contrada dell'Oca.

Al secondo San Martino la Lupa si abbassa un attimo. Ci sono degli scambi di nerbate ma a quel punto l'Onda riesce a guadagnare la testa. Un solo cavallo scosso, quello del Nicchio, ma davvero la contrada vincitrice ha avuto poche rivali. 

Gioia infinita per la contrada dell'Onda, che arriva in trionfo tra i contradaioli che festeggiano. Subito viene conquistato il Drappellone dalla contrada, che percorre in corteo la piazza per una notte di festa. 

La vera sconfitta appare la Torre, che ha fatto un buon Palio per tre giri ma che vede la rivale Onda appunto trionfare. 

Purtroppo, il cavallo Phalena, della contrada della Chiocciola, ha riportato un trauma alla zampa anteriore destra mentre affrontava la curva di San Martino. Per i veterinari si tratta di un ''trauma da verificare radiologicamente a livello della fila digitale all'arto anteriore destro''. Phalena è una cavalla di 5 anni, esemplare baio oscuro, esordiente oggi sul tufo di piazza del Campo, e veniva montata dal fantino Silvano Mulas detto Voglia.

Una giornata molto intensa, vissuta come sempre dalla città con incredibile partecipazione. Tanti i turisti che hanno assistito alla sfida. Emozioni già dall'ingresso dei cavalli ai canapi, con la rincorsa della Selva, poi la partenza della gara. Una giornata caldissima anche dal punto di vista climatico, con l'attesa scandita dalla Messa del fantino e dalla benedizione dei cavalli al mattino. 

Un Palio combattuto e vinto da un fantino emergente che però è ormai una vera sicurezza. Grande agonismo ma alla fine anche correttezza. 

 
PALIO DI SIENA 16-08-2013
 
SIENA: La Contrada dell'Aquila ha vinto la terza prova del Palio di agosto.

La contrada dell’Oca non ha partecipato alla corsa perché il cavallo Osvaldo, montato da Francesco Caria detto Tremendo, ha perso un ferro prima della partenza

Questi gli accoppiamenti e l’allineamento tra i canapi:
CONTRADA - CAVALLO - FANTINO
AQUILA - Naikè - Giuseppe Zedde detto Gingillo
SELVA - Nicolas de P. Ulpu - Luca Minisini detto De
LUPA - Lo Specialista - Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
ONDA - Morosita Prima - Giovanni Atzeni detto Tittia
TARTUCA - Porto Alabe - Sebastiano Murtas detto Grandine
NICCHIO - Oppio - Luigi Bruschelli detto Trecciolino
BRUCO - Mocambo - Antonio Siri detto Amsicora
CHIOCCIOLA - Phalena - Silvano Mulas detto Voglia
TORRE - Polonski - Alessio Migheli detto Girolamo
 
 
TRATTA PALIO DI SIENA

TRATTA PALIO DEL 16 AGOSTO 2013

Si sono svolte questa mattina le operazioni della Tratta per il Palio di agosto 2013.
Questi i cavalli assegnati alle Contrade partecipanti:

 

Contrada – Cavallo – Descrizione – Sesso - Anni

LUPA - Lo Specialista – Baio – C – 9

TORRE – Polonski – Sauro – C - 5        

BRUCO – Mocambo – Baio – C - 8

CHIOCCIOLA – Phalena - Baio oscuro – F - 5

AQUILA – Naikè – Baio – F - 7

NICCHIO – Oppio – Grigio – C - 6

OCA – Osvaldo – Baio - C - 6

ONDA - Morosita Prima - Baio oscuro – F - 8

TARTUCA - Porto Alabe – Sauro – C - 5

SELVA - Nicolas de P. Ulpu – Baio – C - 7         

 
PALIO DI SIENA AGOSTO 2013

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Quando due artisti legati, per nascita o cultura, alla terra di Siena si cimentano in quello che è considerato, per i senesi, una delle più grandi ambizioni non può nascere che un grande omaggio alla città e alle sue tradizioni.

Il drappellone realizzato per questo Palio ne è un esempio. Due personalità diverse: Cesare Olmastroni e Cecilia Rigacci. Come diversi sono i loro background. Ad accomunarli, nella loro diversità di genere, lo stesso amore per la grande Festa di Siena.

Olmastroni, nato come lui dichiara “con il pennello in mano”,  ci ha regalato una Madonna antica; chiaro il suo amore per i grandi maestri del Trecento italiano come Simone Martini. Ma nella sua opera Olmastroni trasferisce la contemporaneità. Il volto dell’Assunta, come gli ovali delle senesi dell’oggi. Nel manto il disegno urbanistico di Siena, che ricorda il capolavoro di  Ambrogio Lorenzetti nell’allegoria del Buon Governo. La Vergine si ammanta della città. La protegge in abbraccio corporeo che domina quasi la totalità della seta. Altro elemento da non tralasciare è l’inserimento dell’oro, nell’aureola e nel bordo del mantello. E’ applicato con maestria su una base di stucco, per esaltarne la lucentezza e contornare di riflessi  un’immagine già bella di per sé. In basso l’araldica di rito: lo stemma della città, quello del Sindaco e dei Terzi. A fianco,  con singolare creatività, l’araldica contradaiola. L’artista, infatti, non ha riportato il bestiario e neppure i colori delle dieci partecipanti alla Carriera, bensì squarci significativi dei rioni, come ad evidenziare la forza della storia nella vita del Palio. La concretizzazione di un sentire e di un vivere l’appartenenza ad una bandiera e, al tempo stesso, ad un’intera collettività.

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Una sensibilità lirica di cui Cesare Olmastroni riesce a farsi perfetto interprete.

L’altra mano, quella di Cecilia Rigacci, dà vita, con  un gioco di linee sinuose, all’offerta votiva che ogni senese aspira di fare in caso di vittoria.

Il cambio di stile è netto. Riecheggia il Liberty. Lo spazio del drappellone vede, nella parte inferiore, un paggio vestito con i colori di Siena. Porge un cuscino con sopra tutti gli stemmi delle Contrade. Tutti e diciassette perché tutti i popoli, insieme, sono devoti alla Madonna Assunta, rappresentata, in alto con i lineamenti  di una giovinetta vestita con il colori del cielo su un fondo leggermente più scuro. E’ a  lei che la città rivolge l’offerta votiva. L’immagine appare come in un sogno. Onirica. Come miniature, ai piedi del paggio, il vessillifero del Comune e il comandatore. Due figure cariche di simbolismo per lanciare un messaggio quanto mai di attualità: coraggio e non guerra per superare il momento difficile che la città sta attraversando. Sul lato opposto un accenno alle colonne del Duomo: la sacralità del luogo dove si svolge il momento raffigurato.

Preziose le rifiniture e i particolari dipinti. Antiche perline in vetro di Murano, oro, coralli rosa  e merletti, impreziosiscono il suo lavoro, che risulta accurato in ogni minimo particolare, come lo sfondo,  che ripropone, in verde chiaro, un’antica trama in seta. E’ il Pallium, il tessuto sacro che ospita la scena dell’offerta.

R.P.

 
SULMONA

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SULMONA: GIOSTRA CAVALLERESCA

"Dedico questa vittoria inaspettata a tutta la mia scuderia e alla mia squadra che se la meritano tutta. Sono felicissimo". E' il commento a caldo del cavaliere Marco Diafaldi di Faenza, portacolori del sestiere di Porta Manaresca che, in sella a Lord Antani, con 3 botte, 8 punti e il tempo di 29,44 ha conquistato il Palio della diciannovesima edizione della Giostra cavalleresca di Sulmona, disegnato da Loris Paolucci di Macerata, battendo in finale il cavaliere Gioele Bartolucci del Borgo Santa Maria della Tomba (2 botte, 5 punti e un tempo di 35,95).

È la quinta vittoria per il sestiere di Porta Manaresca che ha aveva giá vinto nelle edizioni del 1995, 2001, 2009, 2011. In finale Diafaldi é arrivato dopo aver sconfitto nella semifinale il sestiere di Porta Bonomini, mentre il Borgo di Santa Maria della Tomba aveva battuto il Borgo San Panfilo. Pienone sugli spalti di piazza Maggiore con circa 3500 biglietti venduti, segno concreto del rilancio del torneo cavalleresco. "Abbiamo sbancato con la vendita dei biglietti . Oggi ho voluto che in campo ci fosse tutta la città, cittadini e istituzioni e la città ha raccolto il nostro appello a partecipare a questa grande manifestazione" ha dichiarato il presidente dell'associazione culturale Domenico Taglieri poco prima della consegna ufficiale del Palio compiuta dalla vicepresidente della Provincia dell'Aquila Antonella Di NIno, che ha sfilato nel corteo come dama al braccio del vicepresidente dell'associazione culturale Giostra cavalleresca Maurizio Antonini. In tribuna d'onore sono intervenuti, insieme alle massime autorità civili e militari, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, la senatrice Paola Pelino, il Consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio, il sindaco di Sulmona Giuseppe Ranalli e i Consiglieri comunali, il direttore generale del settore cultura della Regione Abruzzo Paolo Antonetti. Tutti hanno assicurato sostegno alla proposta rilanciata anche oggi dal presidente Domenico Taglieri di trasformare l'associazione Giostra in Ente, cosí da garantire stabilità alle manifestazioni annuali. Anche oggi bagno di folla lungo Corso Ovidio al passaggio del corteo storico di cui sono stati protagonisti l'attore sulmonese Gabriele Cirilli che ha sfilato insieme alla prima dama Romina Pierdomenico, arrivata seconda al concorso Miss Italia 2012. Nelle vesti della regina di Napoli, principessa di Sulmona, Giovanna D'Aragona l'attrice Alessandra Relmi. 

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SULMONA: LA GIOSTRA DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA AL COMUNE DI CORINALDO.

di Roberto Parnetti

Fabrizio Vitucci per il Comune di Corinaldo (abbinato al sestiere di Sulmona di Porta Filiamabili) ha vinto la VII edizione della Giostra dei Borghi più Belli d’Italia disputata mercoledì scorso in Piazza Maggiore a Sulmona.

Sette i cavalieri in gara; oltre a Vitucci anche Alessandro Lombardi per i comuni di Scanno e Aversa (abbinati al Sestiere di Sulmona di Porta Iapassari), Cristoforo Tarullo per Monteccassiano (abbinato al Sestiere di Porta Bonomini), Pasquale Lionetti per San Gemini (abbinato al Borgo San Panfilo), Cristia Di Camillo per Introdacqua (abbinato al Borgo Pacentrano), Francesco Di Buccio per Bugnara (abbinato al Porgo Pacentrano) e Cristian Di Cioccio per i Comuni di Villalago e Sepino (abbinati al Sestiere di Porta Manaresca).

La giostra, preceduta dalla sfilata del corteo storico che ha visto la partecipazione dei Sindaci e delle delegazioni dei comuni in gara, è stata combattuta ed ha entusiasmato il pubblico presente nelle tribune.

Al termine delle sette sfide di qualificazione la classifica parziale vedeva al comando Vitucci seguito da Di Cioccio, Di Camillo e Lionetti. Questi quattro cavalieri accedevano alle semifinali che vedevano i seguenti abbinamenti Vitucci vs Lionetti e Di Cioccio vs Di Camillo.

La prima sfida era vinta da Vitucci con 3 botte (anelli n.d.r.) per 8 punti ed un tempo di 30,99 mentre Lionetti chiudeva con 2 botte 5 punti ed un tempo di 31,47.

Nella seconda semifinale è stato determinante il tempo di percorrenza poiché sia Di Camillo che Di Cioccio centravano i tre anelli per 8 punti. La “rilevazione elettronica” premiava Di Camillo con un tempo di 31,75 contro i 32,77 dell’avversario.

Nella finalissima Vitucci riconfermava la sua ottima serata centrando tutti e 3 gli anelli (per 8 punti in un tempo di 30,66) contro i 2 anelli (5 punti in un tempo di 31,69) per  Di Camillo, conquistando così il Palio realizzato da Loreta Almonte di Introdacqua.

 
FOLIGNO
FOLIGNO: GIOSTRA DELLA RIVINCITA - SABATO 3 AGOSTO LA PRIMA SESSIONE DI PROVE LIBERE AL CAMPO DE LI GIOCHI.

Il 3 agosto 2013, alle ore 17, torneranno in pista i cavalieri della Giostra della Quintana. La novità di questa sessione di prove in vista della Giostra della Sfida del 15 settembre 2013 è costituita dalla sessione pomeridiana con 5 Rioni, dalle ore 17 fino alle 19, e da quella notturna con gli altri 5, dalle ore 21 fino alle 23. I Rioni hanno sempre a disposizione quattro tornate ciascuno. La decisione di posticipare l’orario consentendo di provare anche la sera è stata presa per  permettere ai cavalli e ai cavalieri di provare sfuggendo, per quanto possibile, alla morsa del caldo di questo periodo. La pista è in ottime condizioni grazie al grande lavoro della Commissione Tecnica presieduta dal Magistrato Marco Cardinali così come sono ottime le condizioni dei cavalli che hanno superato brillantemente le previsite del 20 luglio. Ed ecco, nel dettaglio, l’ordine di partenza della sessione di sabato. Ore 17: Rione Spada, Rione Cassero, Rione Morlupo, Rione La Mora, Rione Pugilli. Ore 21: Rione Badia, Rione Contrastanga, Rione Giotti, Rione Croce Bianca, Rione Ammanniti.

R.P.

 
GIOSTRA DELLA STELLA BAGNO A RIPOLI

 

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Selezionati i cavalieri aretini per la “Giostra della Stella”

Si sono svolte le pre - qualifiche per i cavalieri che daranno vita alla 34ma edizione del Palio della Contrade – Giostra della Stella che si disputerà il prossimo 8 settembre a Bagno a Ripoli (FI).

Il regolamento della Giostra prevede che alle qualifiche ufficiali (in programma giovedì 4 settembre) accedano 6 cavalieri per questo si è provveduto ad allestire una pre-selezione dato che le richieste pervenute, entro la data stabilita, superavano tale cifra.
All’appuntamento di ieri, che si è svolto alla presenza di Elena Ciapetti (vice Presidente dell’Ass.ne Palio delle Contrade) e di Camilla Ulivi (Consigliere dell’Associazione) e sotto l’egida del maestro di campo Roberto Parnetti, si erano iscritti nove cavalieri che hanno corso due tornate nelle quali dovevano centrare due stelle con diametro e punteggi decrescente. A parità di punti valeva il tempo totale delle due tornate.
A vincere questa selezione è stato Luca Veneri che ha centrato tutte le stelle, per un totale di 8 punti, in un tempo 48,61 sec. Alle sue spalle Daniele Gori, che ha chiuso anch’esso con 8 punti, ma con un tempo totale di 49,85 sec.
A seguire Enrico Giusti con 5 punti ed un tempo di 51,51 sec. quindi Andrea Acquisti con 5 punti e 52,92 sec.. Il quinto, ed ultimo posto disponibile, se lo è aggiudicato Marco Cherici con 3 punti.
Questi cavalieri, unitamente a Gabriele Gamberi che, in quanto vincitore della passata edizione della Giostra correrà di diritto, si ritroveranno nella “conca dei giardini” di Bagno a Ripoli per le prove ufficiali di giovedì 4 settembre.
 

 
GIOSTRE E PALII D'ITALIA

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Inaugurata la mostra nazionale dedicata alle Giostre, Quintane e Palii

E’ stata inaugurata, ieri pomeriggio, la mostra itinerante sulle Giostre sulle Quintane e sui Palii iniziativa del progetto, unico in ambito nazionale, denominato “Si dia inizio al Torneamento - Giostre Quintane e Palii d’Italia” ideato dall’aretino Roberto Parnetti.

La presentazione è avvenuta durante la cerimonia di apertura dell’edizione 2013 del Palio dei Colombi e consegna del bando alla presenza delle autorità cittadine, oltre che dei Priori delle Contrade di Amelia, in Palazzo Petrignani sede dell’Ente Palio dei Colombi.

Ad aprire la serie degli interventi, moderati dal Presidente Onorario dell’Ente Imolo Fiaschini, è stato il Presidente Carlo Paolocci seguito dal Presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli, dal Presidente della Camera di Commercio di Terni Enrico Cipiccia, dal delegato ai gemellaggi del Comune di Civitavecchia Carla Celani e del Sindaco di Amelia Riccardo Maraga.

Si è passati poi alla presentazione della mostra; è questa la quinta volta che viene proposta tale iniziativa che, in passato, ha ricevuto, quale premio di rappresentanza, la medaglia del presidente della Repubblica On. Napolitano.

 
PISTOIA: Giostra dell' Orso

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Doppia stoccata vincete di Veneri alla Giostra dell’Orso

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Da Pistoia arriva un “doppio” successo targato “Arezzo”: Luca Veneri (che correva per il Rione del Cervo Bianco assieme al pistoiese Alessandro Culatore ed al faentino Willer Giacomoni) ha infatti vinto la Giostra dell’Orso risultando anche miglior cavaliere conquistando così lo Speron d’Oro (in ex equo con 7 punti con Alessandro Culatore e Rocco Betti).

Veneri, in sella a Noble Lia, ha corso la secondo tornata contro Simone Gianni (Rione Drago) sconfiggendo con un netto 3 a 1. Si è poi ripetuto nella quinta tornata contro Marco Pagliai (Leon D’Oro) mentre nella nona ha dovuto arrendersi a Rocco Betti (Grifone) per 1 a 3.
Al termine delle dodici sfide la classifica finale vedeva il Rione del Cervo Bianco con 14 punti totali davanti al Drago (difeso da Gino Culatore e Simone Gianni con Marco Remoli riserva) con 13, il Grifone (con Giacomo Cresci, Rocco Betti e Federico Santi) con 8 e il Leon D’Oro (con Alessio Giannini, Marco Pagliai e Cristian Cordari) con 7.

La Conchiglia d’Argento (premio per i migliori costumi) è stata vinta dal Rione del Grifone

Riepilogo tornate:

1. Rocco Betti (Grifone) vs Alessio Giannini (Leon D’Oro) 3 a 1

2. Luca Veneri (Cervo Bianco) vs Simone Gianni (Drago) 3 a 1

3. Alessandro Culatore (Cervo Bianco) vs Giacomo Cresci (Grifone) 3 a 1

4. Gino Culatore (Drago - penalizzato di 1 punto per falsa partenza) vs Cristian Cordari (Leon D’Oro) 3 a 1

5. Luca Veneri (Cervo Bianco) vs Marco Pagliai (Leon D’Oro) 3 a 1

6. Simone Gianni (Drago) vs Rocco Betti (Grifone) 3 a 1

7. Cristian Cordari (Leon D’Oro) vs Giacomo Cresci (Grifone) 3 a 0

8. Alessandro Culatore (Cervo Bianco) vs Gino Culatore (Drago) 1 a 0

9. Luca Veneri (Cervo Bianco) vs Rocco Betti (Grifone) 1 a 3

10. Simone Gianni (Drago) vs Marco Pagliai (Leon D’Oro) 3 a 0 (entrambi i cavalieri vengono penalizzati di 1 punto per falsa partenza)

11. Gino Culatore (Drago) vs Federico Santi (Grifone) 3 a 0

12. Alessandro Culatore (Cervo Bianco) vs Cristian Cordari (Leon D’Oro) 3 a 1

 

Roberto Parnetti
 

 
QUINTANA DI ASCOLI

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A PORTA ROMANA LA QUINTANA DI LUGLIO

Al termine di un edizione ricca di colpi di scena è il Sestiere di Porta Romana che trionfa nell'edizione di luglio della Quintana di Ascoli dedicata alla Madonna della Pace con il cavaliere Emanuele Capriotti in sella ad Amaldra.

Giostra in parte condizionata dalla pioggia che ha messo in difficoltà alcuni dei protagonisti che si sono dati battagli al “campo dè li giochi” dello stadio Squarcia.
Ad aprire la giostra il vincitore della passata edizione Luca Innocenzi (Sestiere di Porta Solestà) in sella a Dorilas che incappa in un fuori pista invalidando la tornata stessa.

 A seguire l’esordiente Jacopo Rossi (Sestiere di Sant’Emidio) in sella a Sensuality Plum che chiude con 640 punti in un tempo di 53”.
Terzo cavaliere ad affrontare il buratto Emanuele Capriotti che effettua la tornata in un tempo di 53”5 ed un punteggio di 630 punti.
Nella quarta tornata Denny Coppari (Piazzarola su Debby Devious) corre in 52”5 totalizzando 610 punti.
E’ la volta del secondo esordiente della serata Guido Crotali per il Sestiere di Porta Maggiore su Red Roses che corre in 54” ed un punteggio di soli 570 (il cavaliere ha subito anche una penalità).

 A chiudere uno dei favoriti della vigilia Massimo Gubbini (Porta Tufilla) che, prima del terzo assalto al moro, fuoriesce dalla pista.
La seconda serie si apre con un cambio di cavallo per Innocenzi, che però incappa in una penalità ottenendo 592 punti. Jacopo Rossi chiude con un totale di 1262 punti mentre Emanuele Capriotti, che incappa in una penalità, ottiene 1196 punti totali.
E’ la volta di Denny Coppari che deve ritirarsi poiché il cavallo si infortuna alla zampa interiore. Guido Crotali incappa in cinque penalità chiudendo con un 1012 punti totali mentre sono 4 le penalità per Massimo Gubbini che chiude con un 494 punti.
Nella terza tornata, ed ultima tornata, si ritirano Massimo Gubbini (Tufilla), Denny Coppari (Piazzarola) e Guido Crotali (Porta Maggiore). Innocenzi chiude con 1246 punti, mentre Capiriotti 1798. Ultima a correre Jacopo Rossi, che viene tradito dal cavallo quando ormai aveva la vittoria in tasca uscendo di pista all’ultima curva e consegnando così in un piatto d’argento la vittoria a Porta Romana che torna al successo dopo 6 anni dalla sua ultima affermazione.
Roberto Parnetti

 

 
PALIO DI SIENA luglio 2013

HA VINTO L'OCA !!!

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Il cavallo Guess della contrada dell'Oca, montato dal fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, ha vinto il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano. L'Oca, sempre con 'Tittia, aveva vinto il Palio del 2 luglio di due anni fa.

 

 
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