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FUCECCHIO, PALIO DELLE CONTRADE 2015

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24 maggio 2015

“Cappotto” della Contrada Querciola al Palio di Fucecchio che, dopo il successo dello scorso anno, ha conquistato anche l’edizione 2015 grazie al ri-confermato Simone Mereu su Tavel Pontador.

Tante gente nella “Buca del Palio” per questa edizione della corsa che, per la prima volta, vedeva un nuovo organigramma direttivo a quale vanno meritati consensi anche per alcune novità introdotte.
Un Palio che è stato caratterizzato dalla prima batteria e, soprattutto, dalla finale, alquanto laboriose che hanno dato da fare al pur bravo mossiere Renato Bircoloti che, prima dell’inizio delle corse ha fatto controllare dal veterinario di servizio se nessuno dei fantini avesse avuto gli speroni.
La cronaca: nella prima batteria sono stati chiamati al canape le seguenti contrade Borgonovo con Antonio Siri detto “Amsicora” su Saburghesa, San Pierino con Andrea Coghe su Quisario, Querciola con Simone Mereu su Tavel Pontador, Ferruzza con Giovanni Atzeni detto “Tittia” su Narcisco, Massarella con Giuseppe Zedde detto “Gingillo” su Rijhaid, e, di rincorsa, Botteghe con Sebastiano Murtas detto “Grandine” su Questione d’amore.
Un’allineamento molto difficoltoso, anche per il fatto che la rincorsa Botteghe (che verrà poi richiamata due volte) aveva la rivale al prima posto. Per quattro volte la mossa è stata invalidata fino al via che ha visto all’arrivo Massarella davanti a Querciola, Ferruzza e San Pierino (qualificate dunque alla finale).
Nella seconda batteria questo era l’ordine di ingresso: Porta Bernarda con Alessio Migheli detto “Girolamo” su Bovskaja da Clodia, Porta Raimonda con Andrea Mari detto “Brio” su Nanneddu, Samo con Alberto Ricceri detto “Salasso” su Djib, Torre con Giosuè Carboni su Oscar Sauro, Cappiano con Enrico Bruschelli detto “Bellocchio” su Nottifrimmesmai, e, di rincorsa, San Andrea con Valter Pusceddu detto “Bighino” su Quercino.
Pronti e via immediato con, alla prima curva, la caduta di Mari con il proprio cavallo che continuava la sua corsa tanto che andrà a tagliare per primo il traguardo davanti a Torre, Cappiano e Sant’Andrea.
Si arriva così alla finale che sarà data dopo oltre 1 ora e 30 e dopo che il mossiere avrà richiesto la seconda busta perché il primo allineamento (Torre, Raimonda, San Pierino, Querciola, Massarella, Sant’Andrea, Ferruzza e Cappiano di rincorsa) non era stato sufficiente per dare la mossa valida (in totale erano state annullate sei partenze).
Nella seconda busta l’ordine era invece: Sant’Andrea, Querciola, Massarella, Raimonda, Torre, Ferruzza, San Pierino e Cappiano sempre di rincorsa.
Il via dopo pochi minuti con un impetuoso scatto di Mereu davanti a Bruschelli e Atzeni; Mereu resisteva agli attacchi andando a vincere mentre tra i contradioli di Massarella e Torre si accendeva un parapiglia sedato poi dall’arrivo della forza dell’ordine.

R.P.

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